Breve e rapida descrizione delle porte da interno 

Iniziamo col dire che non esiste una regola precisa da seguire  per acquistare le porte interne.

Molti partono dal principio di abbinarle alle finestre. Errore comune che qualsiasi buon venditore sarà pronto a correggere.

Di seguito le principali motivazioni che possono correggere questa idea:

  1. I serramenti hanno un trattamento tale da renderli resistenti alle intemperie ( se in legno) o utilizzano materiali molto differenti (se in PVC o alluminio o ancora in legno/alluminio) dalle porte d’interno che non avranno mai la stessa finitura degli infissi.
  2. Comunemente le finestre vengono coperte dalle tende e, come conseguenza, contribuiscono all’estetica della casa solo in parte.
  3. Diversamente dai serramenti le porte interne sono disponibili in moltissime varianti di finiture e lavorazione. Cercare di abbinarle limiterebbe le possibili scelte ( anche se negli ultimi anni le varianti per i serramenti sono aumentate di molto).
  4. Le porte fanno pienamente parte dell’arredamento ed è quindi necessario cercare di abbinarle con mobili, pareti, pavimento……

Sfatato questo luogo comune si arriva alla parte più complicata. Come suddividere le diverse tipologie di porte disponibili nel mercato ?

Per maggio chiarezza e semplicità tratterò separatamente i tre principali componenti delle porte da interni: L’anta, il Telaio e la Ferramenta. Scelta motivata dal fatto che molto spesso si possono mescolare tra loro dando vita ad ulteriori suddivisioni.

ANTA

Nel tentativo di semplificare la lettura schematizzo le differenze

diversità costruttive:

  • Porte interne tamburate: sono la maggior parte delle porte lisce, realizzate con una struttura composta da cartone a nido d’ape e un telaio perimetrale dell’anta in listellare di abete su cui viene applicato un pannello in MDF. Su questo viene applicato l’ultimo strato di finitura che può essere in tranciato di legno oppure in laminato.
  • Porte per interno listellari: all’interno di questa sezione la situazione si complica perchè vengono anche chiamate porte in massello o porte modulari (tratterò approfonditamente questa distinzione) . Si tratta di porte realizzate in multistrato di abete (quindi niente tamburato) con rivestimento di tranciato di legno o laminato
  • Porte pantografate: normalmente realizzate con il pannello tamburato (come le prime indicate nella lista) ma di spessore inferiore. Il pannello di MDF applicato ha dimensioni maggiori per permettere la lavorazione a pantografo. Di norma sono laccate con vernici all’acqua tinte RAL ma negli ultimi anni sono nate varianti con finitura legno o laminato
  • Porte tutto vetro :  come dice il nome si tratta di porte realizzate con anta interamente a vetro, molto di tendenza e con numerose possibili varianti. Si possono applicare direttamente al muro tipo porte da saloon o come porte con apertura va e vieni.
Varianti di materiale:
  • Il Legno: le classiche porte con rivestimento in tranciato di legno. Esistono delle aziende che producono porte in vero legno massello, personalmente non apprezzo questa tipologia di prodotto in quanto essendo il legno un prodotto naturale e in perenne fase di evoluzione col tempo potrebbero creare problemi (ante imbarcate, crepe). Il legno listellare è stato creato proprio per ovviare alle problematiche tensioni del legno che possono far imbarcare l’anta ( altrimenti le lunghe travi in legno non sarebbero fatte in legno listellare fingher joint ma in legno massello). Ritengo che utilizzare legno massello sia un passo in dietro nell’evoluzione tecnica del prodotto. Probabilmente molti mi daranno contro, sono disponibile al confronto e nei prossimi articoli approfondirò l’argomento.
  • Il laminato / laminato sottile / laminatino: le porte più tecniche e moderne ( come materiale), sotto questa terminologia si sono prodotti super economici (carta) prodotti di alta qualità ed estetica (laminatino / melaminico) prodotti tecnici (lamianato / formica)
  • Il vetro: il materiale più di tendenza. Ante tutto vetro che possono essere realizzate con vetro trasparente, satinato, laccato , inciso , con inserimento di tessuti e legno.
TELAI

Il telaio è la parte che si fissa al muro e su cui viene agganciata l’anta, possono avere varie misure per adattarsi allo spessore della parete.

A livello estetico ne esistono di varie forme che possono soddisfare tutte le esigenze estetiche e su cui non mi soffermo poichè sono scelte soggettive.

A livello tecnico possiamo distinguere le seguenti tipologie
  • telai in listellare di abete rivestiti in legno o laminato
  • telaio in MDF rivestiti in legno o laminato
  • telaio in MDF con madre interna in listellare di abete rivestiti in legno o laminato
  • telaio in alluminio

Oggi la maggiora parte viene realizzata in MDF con madre in listellare di abete poichè l’utilizzo dell’MDF permette la creazione di spigoli arrotondati o telaio tondi

FERRAMENTA

Tutte le componenti in metallo applicate alle porte per interno. Sostanzialmente ci sono due componenti di ferramenta per porte interne:

  • Le cerniere: si possono avere le classiche Anuba ( le tre cerniere a vista), le cerniere a bilancino che possono essere a scompara o a vista, le cerniere a scomparsa.
  • La serratura: la normale serratura patent e la serratura magnetica. Si distinguono visivamente perchè la prima ha lo scrocco sporgente mentre la seconda lo ha a filo.

Entrambi i componenti si possono avere con finitura satinato o ottone.

Spero che questa breve introduzione ti possa essere utile nel cominciare a comprendere il complicato mondo delle porte per interno.

Ti ricordo che tutto il materiale presente in questo sito viene fornito in forma gratuita e realizzato durante il tempo libero.

Se quanto troverai al suo interno ti sarò utile potresti aiutarmi ad investire nel portale con una piccola donazione.